La mia storia personale

Un malessere ma non fisico, una sensazione allo stomaco, un nervoso, un fastidio continuo.

Avevo una vita apparentemente normale, un lavoro per cui avevo studiato, una casa confortevole e una bella famiglia.

Eppure qualcosa non funzionava.

Ma come era possibile? Avevo tutto ciò che mi ero aspettata di costruire nella mia vita, avevo tutto ciò che una persona comune potesse desiderare, ma allora perché non mi sentivo “a posto”.

I giorni passavano e più mi chiedevo che razza di strana cosa mi stesse capitando più mi sentivo a disagio, più mi sentivo in colpa per non essere pienamente appagata per ciò che avevo.

Tutto avrebbe dovuto funzionare, eppure non era così!

Era terribilmente brutto non capire che cosa mi stesse capitando.

I giorni passavano ed era come se le mie giornate si stessero ingrigendo o meglio io le vedevo così.

Iniziai a pensare che qualcosa nella mia vita dovesse migliorare e non si trattava di avere una nuova auto, programmare le vacanze o acquistare nuove abiti.

Un giorno capii che mi sentivo in gabbia. Mi guardavo dall’esterno e vedevo la mia vita scorrere su quel binario già posato, i miei futuri giorni trascorrere in qual tran tran e mi sembrava terribilmente soffocante.

In quella situazione che era così comune, così normale, proprio ciò che agli altri dava sicurezza io mi sentivo intrappolata. Avrei dovuto essere felice.

Certo avrei dovuto! Ma io non me lo ero mai chiesta che cos’era per me la felicità?!

Ero felice delle persone che mi circondavano, ero molto felice di essere diventata mamma, ero felice di stare in compagnia degli amici e dei miei familiari, ero contenta di trascorrere dei bei giorni di svago o di vacanza, tutto questo però non mi rendeva totalmente soddisfatta.

Possibile che ero arrivata a 30 anni senza mai chiedermi che cosa potessi fare nella vita per essere felice?

Possibile che le vacanze i confort che avevo, la mia famiglia e il lavoro non fossero sufficienti per essere felice?

E poi più mi confrontavo con gli altri e più capivo che c’era una grande differenza tra noi, gli altri erano soddisfatti delle loro vite. Io non avevo apparentemente nulla in meno degli altri e allora cosa c’era di sbagliato in me?

Più gli altri mi dicevano che la mia vita a loro sembrava fantastica, più mi sentivo male, mi sentivo in colpa, e la mia insoddisfazione diventava frustrazione e tristezza.

Era così: non sentirsi appagata per ciò che gli altri desideravano era estremante brutto.

La mia vita andava avanti nella solita routine ed intanto in testa mi frullava continuamente la parola felicità, ed infine l’affermazione: IO MI MERITO DI ESSERE FELICE.

Più mi ripetevo che me la meritavo la felicità, più sentivo che qualcosa da dentro si metteva in moto, era meravigliosamente bello pensare alla propria felicità.

Iniziando con fiducia ad ascoltare questa affermazione interiore mi resi conto cosa non funzionava, cosa avrei voluto cambiare, come stavano veramente le cose.

Certo era proprio così: la vita era la mia vita.

Io stavo vivendo la vita di qualcun altro, una vita felice vista dall’esterno, una vita senza intoppi, una vita apparentemente piena e completa di tutto.

Tuttavia io non ero gli altri. Io non ero come la società, il mondo, o quello che il pensare del contesto comune avrebbe voluto come vita di una donna comune.

Quella tristezza, quel dolore allo stomaco, quel malessere, quel grigiume davanti ai miei occhi, quel senso di insoddisfazione arrivavano proprio da qui, dal fatto che in quella vita io mi ci ero messa ma non ci avevo mai pensato se quella vita mi avrebbe resa felice.

Che delusione che fu diventarne consapevole. Avevo speso energie, forze, avevo lavorato così tanto per raggiungere quella posizione e costruire tutto ed ora mi sentivo così sbagliata per essere li.

Ogni pezzettino di vita che avevo costruito, la casa, il lavoro, la famiglia, le mie relazioni si stavano sgretolando, mi stavano cadendo addosso e io non sapevo cosa fare.

 

Per tanto tempo avevo soffocato tutto quello che sentivo. Per tanto tempo non avevo ascoltato. Ora era diventato impossibile trattenere, soffocarle, coprire le mie emozioni, il mio cuore, quelle sensazioni di pancia.

 

Ho vissuto un periodo molto brutto e difficile. Ho dovuto accettare che l’apparente vita perfetta stava andando in frantumi in tutti gli ambiti.

 

 

 

Ho dovuto ascoltare quella voce interiore che gridava disperata per non essere nuovamente soffocata e intanto io non mi riconoscevo più.

Ero sempre stata una persona determinata e mi ritrovavo completamente scombussolata. Io non mi riconoscevo più e nessuno mi riconosceva più.

 

E’ arrivato un giorno in cui mi sono ritrovata fuori casa, non avevo più nulla, non avevo certezze, gli appoggi saldi erano pochissimi.

 

Come una bambina bagnata e infreddolita dal temporale ero spaventata, avevo paura, mi sentivo persa.
Dopo tanta acqua presa ho iniziato a capire che dovevo muovermi, trovare la forza per camminare e andare avanti. Così ho fatto.

Io mi merito di essere felice, un mantra che mi ha guidata, mi ha aiutata a superare la paura, a togliermi tutte quelle maschere che nemmeno sapevo di indossare.

 

IO MI MERITO DI ESSERE FELICE:

💜 una frase che mi ha fatto sorridere nonostante le difficoltà,

💜che mi ha fatto riconquistare la fiducia nella vita,

💜 che mi ha aiutata a capire che non tutto succede a caso,

💜 che le difficoltà ci fanno crescere,

💜 che a piccoli passi si fa tanta strada,

💜 che non è mai troppo tardi per cambiare strada e fare qualcosa di diverso,

💜 che ogni giorno va vissuto a testa alta anche se non ne hai motivo,

💜 che ricominciare da se è una meravigliosa opportunità che ci possiamo dare.

 

Questo è stato l’inizio del mio percorso di crescita personale

Una svolta alla mia vita partita da tanta sofferenza.

Un cambiamento con il quale sono di nuovo io ad essere al centro della mia vita.

Un percorso di auto-aiuto. Solo quando infatti ho capito che solo io potevo fare la differenza nella mia vita ho smesso di fare la vittima e di piangermi addosso.

Mi sono messa al lavoro, ho cambiato i miei pensieri, ho imparato ad ascoltare le mie emozioni ed ad usare, ho trasformato le mie credenze disfunzionali, ho imparato a lasciarmi aperta alla possibilità nonostante il mio cuore fosse ferito, ho iniziato ad amarmi.

 

La mia vita pian piano si è ricostruita.

💜 Ho fatto passi che mai avrei immaginato.

💜 Ho fatto scelte che mai avrei pensato.

💜 Ho ri-allacciato la relazione d’amore con una base più salda e consapevole,

💜 ho ricostruito sotto una nuova luce quello che era importante e che non funzionava,

💜 mi sono lasciata alle spalle quello che non mi piaceva e mi appesantiva.

 

La mia strada continua

 

Tutto quello che ho imparato durante la mia crescita personale lo metto a disposizione delle persone che vogliono migliorare la propria vita.

Il mio lavoro nell’ambito della crescita personale infatti nasce proprio dall’esigenza di voler condividere strumenti che mi hanno aiutata a migliorare, cambiare, lasciare andare rabbia, tristezza, paura, frustrazione e dolore e ritrovare la gioia di vivere.

 

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La mia storia è la storia di molte donne

La mia storia è una storia di rinascita, di cambiamento, di scoperta di chi sono, di comprensione, ascolto, di gentilezza, di perdono, di conforto, di guardare oltre il malessere, di rispetto verso me stessa.

Ora mi sento semplicemente in cammino, mi merito di essere felice e tutti i giorni ce la metto tutta affinché la mia vita si riempia di valore.

 

Se la mia storia “ti parla”

se ti senti in trappola, infelice, se senti che vuoi cambiare qualcosa ma non sai cosa, se sei confusa, se hai paura, se non sai cosa fare, se vuoi toglierti la maschera che ti sei costruita, scrivimi o CONTATTAMI.

                                                    

 

Il PRIMO INCONTRO è un mio regalo per me.

Accompagnare le donne nei loro percorsi di cambiamento e crescita è diventato il mio lavoro e la mia missione.

 

La mia storia mi permette di capire meglio cosa provi, come ti senti, come stai vivendo e questo è un punto fondamentale perché io ci sono già passata e posso quindi facilitarti la strada.

 

Se vuoi sapere COSA POSSO FARE PER TE

 

Cosa DICONO DI ME le persone che hanno già fatto corsi o percorsi individuali.

 

 

 

 

 

 

🙂  Nel mio percorso di trasformazione ho trovato tante donne che mi hanno aiutata ispirata,

guidata tra cui Louise Hay e Lucia Giovannini qui di fianco a me nella foto.

 

 

 

 

 

 

 

 

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