Resilienza guida facile per metterla in pratica

Che cos’è la resilienza?

La resilienza è la capacità di risollevarsi dalle difficoltà, il rimettersi in piedi dalle cadute davanti alle ‘botte’ che ogni tanto la vita ci da.
La resilienza è quella capacità di affrontare in modo positivo anche le avversità, evitando che le difficoltà ci modifichino negativamente e restando nel contempo aperti alle opportunità che la vita offre.

A tutti noi piacerebbe vivere senza problemi e difficoltà ma come sappiamo bene non è questa la realtà.

Che cos’è la resistenza?

La resistenza è invece la capacità che permette di sostenere un determinato sforzo, il più a lungo possibile, contrastando la fatica fisica e mentale.

La resistenza è un atteggiamento passivo, restare immobili davanti alle situazioni sfavorevoli, semplicemente irrigidirsi e tenere duro, magari in attesa di tempi migliori.

 

Ma cosa scegliere: resilienza o resistenza?

Lasciamo la risposta ad un vero esperto di resilienza Pietro Trabucchi che  afferma:

 

“Se impegno e motivazione mettono in grado di raggiungere risultati straordinari, diabolico è sprecare questa opportunità. Diabolico è rimanere immobili, mettersi ad aspettare che la motivazione arrivi dall’esterno, non sfruttare tutte le risorse di cui gli esseri umani sono dotati”.

 

Perché è difficile mettere in pratica la resilienza

Il nostro comportamento davanti alle difficoltà che ci troviamo ad affrontare spesso è quello di inserire il pilota automatico e, anziché scegliere attivamente come comportarci, spesso ci irrigidiamo, con l’idea che più “diventiamo duri” e meglio possiamo resistere alla situazione.

Certamente questo atteggiamento lo abbiamo “ereditato” ed infatti chi non ha da qualche parte della testa la frase “tieni duro, non mollare!”

Magari ce lo hanno ripetuto da piccoli, o era quello che il nostro allenatore o insegnante diceva per motivarci.

In questa frase non c’è nulla di sbagliato ma molto dipende dal contesto in cui la utilizziamo.
Purtroppo la nostra mente inconscia non distingue se è l momento giusto per usarla oppure no! Ecco qui il tranello.

 

La trappola che affossa la nostra resilienza

Lo schema di pensiero di resistere, di fare i duri, di non mollare è molto utile e diventa praticamente necessario per esempio se stiamo facendo un’esame o una competizione. Se durante la gara infatti   useremo questo “mantra motivazionale” esso ci aiuterà a mettercela tutta reggere meglio lo sforzo.

In altre situazioni, per esempio davanti alle avversità, se siamo convinti che per resistere e andare avanti bisogna essere duri, quello che potrebbe succedere, è di cadere nella trappola che più ci si irrigidisce e più si creano le condizioni per “spezzarsi”.

 

Come essere più resilienti?

Come sarebbero invece le cose se davanti alle difficoltà della vita anziché essere duri e fragili fossimo duttili?

Metaforicamente possiamo pensare all’esempio di un metallo che attraversa “la difficoltà” del fuoco per essere trasformato e modellato, senza rompersi, plasmandosi e prendendo una nuova forma.
Oppure al caffè che sprigiona il suo aroma attraversando l’acqua bollente, diventando una bevanda gustosa, la cui bontà è molto più dell’acqua e della polvere del caffè.

 

 

 

Se sei una mamma e stai affrontando i primi mesi della tua maternità e ti senti stanca e affaticata, in tutti i sensi, può esserti di aiuto questo articolo Neomamma: come affrontare i primi tempi senza sentirti Im-perfetta”

 

Allena la tua resilienza

La resilienza è capacità di corpo, mente e spirito di riguadagnare più benessere per riprenderci dalle disgrazie.

La resilienza è una abilità umana e pertanto può essere imparata e aumentata e allenta, indipendentemente dalle proprie doti di nascita.

La resilienza, come avrete notato, è stata definita capacità di mente e corpo, purtroppo in occidente abbiamo vissuto con la falsa credenza che corpo e mente fossero separati, ma oggi sappiamo che non è così!

I pensieri influenzano il funzionamento del corpo perciò le persone resilienti possono utilizzare anche lo stato di benessere corporeo per sostenere la propria motivazione (e viceversa), in questo lo sport è pieno di esempi!

 

Guida facile per mettere in pratica la resilienza

  1. Accettazione!
    Davanti all’evento o situazione negativa accetta la situazione e decidi consapevolmente come re-agire alla circostanza.
    Vuoi essere rigida/o  oppure duttile?
  2.  Abbasso il pessimismo!
    evita di cadere nella trappola del pessimismo.
    Ma no che non capitano tutte a te, (guardati bene in torno, la sfi.. ci vede benissimo!)
    Ricorda inoltre che la situazione non durerà per sempre e non a tutto male. A tal proposito,  sei certa/o che le cose ti stanno andando male in tutti gli ambiti della tua vita?
    Scova per bene sono sicura che qualcosa va benone.
  3. Motivati!
    Fai un bel elenco di cosa ti MOTIVA a superare questa difficoltà;
    Lo so che non è facile ma appena inizi la penna andrà avanti quasi da sola.
  4. Aiuto!
    Fai un elenco di quali risorse, strumenti e capacità, ti servono per superare l’ostacolo (es. più autostima, gestire meglio le emozioni, ricevere aiuto, acquisire nuove conoscenze, essere più abili nella risoluzione dei conflitti, avere più flessibilità, allargare le proprie prospettive …oppure semplicemente chiedere aiuto).
  5. Passa all’azione!
    E’ arrivato il momento di agire, mettiti in moto per ottenere ciò che hai scritto nella lista e inizia a utilizzarlo.
  6. Ispirati!
    Trarre ispirazione da altri  e comprendere come ha fatto chi ci è già passato è sempre molto utile. Puoi analizzare la strategia che è stata utilizzata e proceder sulla stessa strada.
    Ispira te stessa/o, infatti puoi ricordare il modo in cui altre volte hai attraversato sfide importanti, lo puoi certamente rifare.

 

Se hai trovato qualche idea interessante e vuoi chiedermi altro, sarò felice di risponderti nei commenti.

Puoi curiosare cosa posso fare per te 

 

Cosa dice chi ha già fatto un percorso di motivazione o crescita personale con me: Leggi

Per la foto di copertina un grazie Photo by x ) on Unsplash

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